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venerdì 14 giugno 2013

CENTO POESIE D'AMORE A LADYHAWKE Michele Mari





 Titolo: Cento poesie d'amore a Ladyhawke
 Autore: Michele Mari
 Editore: Einaudi
 Pagine: 105
 Prezzo: 11,50








Esordio poetico di uno dei migliori scrittori italiani in circolazione, questo libro è un concentrato di contraddizioni. Colto e citazionistico, ma immediato alla lettura, autobiografico e «vero» nei contenuti. Romantico e sentimentale nella tonalità di fondo, ma attraversato da un'ironia che si incastona negli snodi strutturali del libro, oltre che nelle sue pieghe più visibili. Testimonianza di un'ossessione privata, ma anche lucida analisi dei mostri che possono dominare la mente dell'uomo.
Oltre al fascino che emana da questa sua anima doppia, il libro è coraggioso per il suo parlar d'amore, per affrontare in maniera esclusiva e totalizzante il più usurato dei temi. La sfida di Mari è stata quella di rivitalizzare una grande tradizione (latina, medievale e moderna) sopravvissuta ai giorni nostri soltanto in forme banalizzate. Il risultato è un canzoniere dell'amore impossibile e tormentato. Con tutte le nevrosi del mondo contemporaneo, con l'esemplarità e la stilizzazione di una storia senza luogo e senza tempo.



Una raccolta di poesie da leggere piano, per quanto si possa, in modo da non farsi sfuggire nessuna finezza, nessun particolare, nessun gioco di parole che Mari con astuzia e capacità espressiva è riuscito a costruire.
Incredibile come l'allegria e il divertimento possano coesistere con il dolore e la tristezza in una stessa poesia.
In sole 105 pagine si alternano sentimenti contrastanti: struggimento, gioia, tormento, ansia, rabbia, amore, desiderio, nostalgia che attraverso citazioni colte, ricordi e riferimenti pop compongono un collage commovente che narra di un amore non corrisposto, poi vissuto e di nuovo smarrito.
Una storia dove un per sempre diventa dolore, ricordo e rimpianto.
Un libro toccante, sincero e moderno, avvolto da una tecnica narrativa eccezionale che lo rende ancora più bello.


Ecco tre delle cento poesie che compongono la raccolta:


Come un serial killer 
faccio pagare alle altre donne
la colpa
di non essere te



Un posto nel tuo cuore 
non lo voglio
perché quando farai l'amore
laggiù io sarei il clandestino 
sballottato dalla tempesta
nella stiva



Puntavo sulla paglia o sul legname
ma dei tre porcellini
tuo marito
doveva essere quello in salopette con la cazzuola
perché ho soffiato e soffiato 
ma la tua casa
non è venuta giù