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giovedì 21 marzo 2013

LE NOTTI BIANCHE (Dostoevskij)




 Titolo:Le notti bianche
 Autore: Dostoevskij
 Editore: Mondadori
 Pagine:105
 Prezzo: 8,00









Simbolo del pulsare delle emozioni, Nasten'ka offrirà per la prima volta al sognatore scampoli di vita vera, finché una sua lettera, con l'annuncio delle proprie nozze, non lo risveglierà per riportarlo al suo destino di illusioni. Sullo sfondo di una Pietroburgo deserta e quasi magica, si inserisce l'intenso dialogo tra i due protagonisti, pure voci, la cui identità è l'oggetto stesso delle loro riflessioni e della loro autocoscienza.



Nonostante io non sia particolarmente avvezza ai romanzi tutto "amore e struggimento", questo libro mi ha piacevolmente sorpresa, è un'opera d'arte racchiusa in poche pagine.
Si legge in un soffio, ma poi resta dentro, quasi sospesa.
Ho amato la descrizione di una Pietroburgo poetica e suggestiva, dove i due protagonisti mischiano per qualche giorno le loro vite e i loro destini.
Lui è dolcissimo, delicato, perennemente in balia dei suoi sogni e delle sue insicurezze;
riesce però a sbocciare conoscendo una ragazzina semplice e confusa di cui si invaghisce.
Una storia d'amore agrodolce immersa in un'atmosfera magica e sognante.
Dialoghi intensi fatti per strada, una panchina su cui sedersi e un susseguirsi di emozioni contrastanti:
tristezza, rabbia, passione, dubbi, tormento, felicità,…
E poi lo straziante binomio "amore-abbandono" che spezza sempre il cuore.




“Così, quando siamo infelici, sentiamo più fortemente l'infelicità altrui; il sentimento non si frantuma, ma si concentra…”