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mercoledì 25 gennaio 2017

Belle da raccontare - Roberto Piumini -









TITOLO: Belle da raccontare
AUTORE: Roberto Piumini
EDITORE: Einaudi ragazzi
PAGINE: 121
PREZZO: 6,90





 







Belle da raccontare: perché? Innanzitutto, perché scritte, fatte per la voce e per l'ascolto della voce, con parole che suonano e giocano, alcune che imitano persino i rumori, con battute sonore e divertenti come quelle del teatro, con nomi che sono piccole maschere. Belle da raccontare, poi, perché abbastanza corte da non stancare, ma abbastanza lunghe da contenere una storia, certi personaggi rotondi, delle immagini godibili e degli avvenimenti emozionanti. Belle da raccontare, infine, perché contengono tutte, come un segreto molto facile da scoprire, la figura della libertà. Età di lettura: da 6 anni.





 




Ci sono piaciute queste storie, che sono davvero belle da raccontare, ma anche da ascoltare. 
Semplici e divertenti, ma con una morale che arriva dritta al cuore dei bambini.
Adoro i libri con tante storie, perché si può facilmente dire sì, ad un –ancora una mamma- perché diciamolo, anche i grandi qui si divertono.





 




"A cosa stai pensando?''

"Che quando una cosa brutta entra nell'orecchio deve uscire da quell'altro. Però se nell'orecchio entra una cosa bella deve rimanere nella testa."

venerdì 9 maggio 2014

STORIA DI UNA LUMACA CHE SCOPRÌ L'IMPORTANZA DELLA LENTEZZA Luis Sepúlveda
























Titolo: Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza
Autore: Luis Sepúlveda
Traduttore: Ilide Carmignani
Illustratore: Simona Mulazzani
Editore: Guanda
Pagine: 95

Prezzo: 10,00



















Le lumache che vivono nel prato chiamato Paese del Dente di Leone, sotto la frondosa pianta del calicanto,
sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa,
a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali,
e a chiamarsi tra loro semplicemente «lumaca».
Una di loro, però, trova ingiusto non avere un nome,
e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza.
Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne,
intraprende un viaggio che la porterà a conoscere
un gufo malinconico e una saggia tartaruga,
a comprendere il valore della memoria
e la vera natura del coraggio, e a guidare le compagne
in un' avventura ardita verso la libertà.
Un nuovo indimenticabile personaggio entra
nella galleria di Luis Sepúlveda.
Un'altra storia memorabile, che insegna
a riscoprire il senso perduto del tempo.











La favola si trascina lentamente, molto lentamente, troppo lentamente;
da un autore del suo calibro mi aspettavo qualcosa di più poetico, un concentrato di dolcezza e ideali come nei suoi libri precedenti.
Invece mi sono ritrovata con una storia intrisa di una morale che ammicca all'etica, senza fronzoli e con un finale troppo scontato.












« È questa determinazione a fare di te una ribelle. »



FIGLIO DELLA FORTUNA Anne-Laure Bondoux




Titolo: Figlio della Fortuna
Autore: Anne Laure Bondoux
Taduttore: F. Capelli
Editore: San Paolo Edizioni
Pagine: 206

Prezzo: 15,00

















Un viaggio alla ricerca delle proprie radici e della felicità. Un nuovo, emozionante romanzo dell'Autrice Premio Andersen 2009. Ambientato in un Caucaso degli anni Novanta in preda a guerre post-sovietiche, il romanzo racconta di Galya che salva dall'esplosione di un treno per un attentato terroristico un neonato francese di nome Blaise. Quando il bimbo compie sette anni, Galya e Blaise, che lei chiama Koumail, intraprendono un viaggio per raggiungere la Francia, ritrovare la madre di Blaise e vivere liberi. Il viaggio è avventuroso e imprevedibile, e parallelamente diventa un viaggio iniziatico per  un ragazzo che guarda al futuro e cerca fortuna, che per lui significa destino di libertà.












“Mi chiamo Blaise Fortune e sono cittadino della Repubblica di Francia. È la pura verità.”


Un romanzo dolcissimo con dentro una storia terribilmente triste.

Il viaggio di Koumail è pericoloso, tormentato ed emotivamente carico, ma con la dolcezza di Galya prende tutta un'altra forma, con la sua sfrenata voglia di vivere anche i momenti più pesanti diventano lievi e il suo modo di sorridere e di parlare fa davvero pensare che i miracoli esistono.














“Essere felici è sempre caldamente raccomandato, Monsieur Blaise!”